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LA CINA IN ROSSO

31 maggio 2017
Da Walter Snyder, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

È tipico dei cinesi fare piani di lungo termine e il grande incremento del livello di indebitamento della Cina è tutt’altro che un caso. I commentatori occidentali hanno assolutamente ragione a constatare che negli ultimi tempi il debito nella terra sotto il controllo di Pechino si è vigorosamente innalzato, ma non ne hanno centrato la vera ragione. La PBoC, la Banca Centrale Cinese, vuole che il renminbi diventi la valuta di riferimento globale e questo piano, ovviamente, è stato approvato dall’intero Partito che governa la Cina.

Affinché lo yuan diventi la divisa globale, ce ne deve essere abbastanza per coprire la domanda in tutti i mercati. Il dollaro USA al momento è la valuta di riferimento globale perché ci sono enormi quantità di dollari flottanti fuori degli Stati Uniti. Non sono solo eurodollari; ci sono dollari ovunque. Una delle ragioni per cui la FED è stata indulgente con il QE era di assicurare che ci fosse una sufficiente quantità di dollari in circolazione, non solo negli Stati Uniti, ma dappertutto. La crisi del 2008 ha bruciato così tanto denaro che era necessario ripristinare l’offerta globale di valuta. Naturalmente il governo degli Stati Uniti voleva salvare le grandi banche e le altre aziende in difficoltà, ma allo stesso tempo la FED voleva fornire il lubrificante richiesto per far girare gli ingranaggi economici del mondo intero. Il bilancio della FED è balzato a 4,5 trilioni di dollari. Aggiungiamo a questo l’incremento del debito nazionale degli Stati Uniti, che ha raggiunto 19,92 trilioni di dollari al momento, con un deficit corrente di 593 miliardi di dollari. Ci si dovrebbe chiedere perché il dollaro continua ad essere preferita come la moneta di riferimento mondiale. La ragione è semplice, in realtà, perché al momento attuale non c’è nessuno che possa competere. Il dollaro è la valuta internazionale per carenza di concorrenti.

L’incremento del debito cinese va collocato all’interno di questo scenario. La PBoC deve incrementare la quantità di yuan in circolazione. Gli Stati Uniti hanno accresciuto l’offerta di dollari, con l’iniziativa del QE, creando così trilioni di dollari di debito sovrano. Le carte di credito in uso negli Stati Uniti, il debito degli studenti, il debito per le automobili, il debito per i mutui, il debito commerciale, il debito delle aziende, il debito degli Stati e delle amministrazioni locali, il debito federale… tutto contribuisce a tenere alta l’offerta di dollari con valanghe di dollari che vanno all’estero a coprire l’enorme deficit commerciale annuo.

Così, per quale ragione gli analisti finanziari dell’occidente si meravigliano che i cinesi stanno creando debito? C’era da aspettarselo che la PBoC avrebbe aperto i rubinetti del credito.
C’è però una importante differenza. I cinesi stanno accumulando riserve di oro fisico, insieme con la Russia. Quando il mercato di carta dell’oro brucia, si riscopre il prezzo dell’oro fisico a la Cina ha 10.000 tonnellate di metallo giallo, e lo yuan sarà il concorrente del dollaro a livello globale, se la necessaria infrastruttura complessiva cinese continuerà a tenere.


Walter Snyder, da Wally's Newsletter,
www.swissfinancialconsulting.ch



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