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PARLIAMO DI CERTIFICATI

20 settembre 2017

Il 28 agosto scorso, TRADERS’ Magazine ha annunciato un certificato innovativo emesso da Leonteq, invitando a descriverlo al Pubblico le persone che direttamente hanno contribuito a creare la struttura dello strumento: sto parlando di Stefano Cezza di UpToValue, prestigioso advisor svizzero, e Gianni Mattioli, Autore di TRADERS’ Magazine Italia, trader professionista, profondo conoscitore dei mercati americani.
Proprio Gianni Mattioli, venerdì scorso, mandava in redazione una breve nota di aggiornamento su quanto è avvenuto al certificato. Esso resta un’ottima opportunità di investimento e ho pensato di condividere questa nota con i lettori. Perché, come al solito, informare e formare su tutto ciò che avviene nel mondo della finanza operativa è il nostro lavoro e la nostra missione.

Godiamoci le opinioni del grande Mattioli sui tre titoli sottostanti al certificato.
Buona lettura!


Maurizio Monti
Editore di TRADERS’ Magazine


________________________________________________________________________
In relazione al Certificato ISIN ch0377502007 riportiamo i grafici di riferimento al 15 settembre:


F1) Certificato ISIN ch0377502007

                                        

Fonte: elaborazione dell'autore

Le caratteristiche del certificato sono contenute nell’allegato A (clicca qui per scaricarlo).
Riportiamo altresì l’andamento dei 3 sottostanti:

Tabelle 1,2,3:

Fonte: elaborazione dell’autore

Rispetto alla barriera del 98% dello strike price (vedi le caratteristiche del certificato) la situazione dei 3 sottostanti è la seguente:

F2) Situazione dei 3 sottostanti

Come si evince dalla figura 2 mentre Teva e Synaptics quotano sopra la barriera del coupon rispettivamente del 12,00% e 4,7%, Intercept quota il 90,5% con una perdita di circa il 9,5%.
La forte perdita di valore di Intercept Pharma è il motivo della perdita di valore del certificato: da 1,060 all’apertura del 12/9 a 895 alla chiusura del 14/9.
Vediamo di capire i motivi di questo improvviso cambiamento

PREMESSA
Intercept Pharmaceuticals, Inc. è un'azienda biofarmaceutica. La società è focalizzata sullo sviluppo e la vendita di farmaci per il trattamento di malattie epatiche.

-Il principale farmaco, OCALIVA, è stato approvato negli USA dal Food and Drugs Administration (FDA) nel maggio 2016, in Europa nel dicembre 2016 e cura la cirrosi biliare primaria (PBC),il riflusso della bile nel sangue.
E’ importante sottolineare che Ocaliva è in fase di sperimentazione avanzata (programma Regenerate) per curare la steatoepatite non alcolica (NASH) una malattia caratterizzata dall'accumulo di grasso (lipidi) nel fegato.
- la steatoepatite colpisce tra il 2% e 5% della popolazione adulta americana (mercato ampio)
- È frequente nei pazienti in sovrappeso o obesi.
-Non ci sono altri farmaci già approvati per curare questa malattia.
-Si stima che Intercept potrà realizzare un fatturato di circa $ 750 milioni già nel 2020.
 
IL FATTO
Martedì 12 settembre Intercept Pharma ha divulgato negli USA un comunicato ai medici raccomandando all’atto della somministrazione del farmaco Ocaliva di attenersi al dosaggio indicato da Intercept ed approvato dalle autorità competenti.
Ciò perché l’eccessivo dosaggio del farmaco può provocare effetti collaterali avversi, incluso il malfunzionamento del fegato.
L’Amministratore di Intercept Mark Pruzanski e la responsabile scientifica dell’azienda la Dott.ssa Rachel McMinn hanno ritenuto necessario fare questa raccomandazione ai medici perché a conoscenza del fatto che recentemente il farmaco Ocaliva era stato somministrato in dosi eccessive a pazienti che erano in attesa di trapianto di fegato o a pazienti troppo malati per effettuare un trapianto: uso improprio ed eccessivo del farmaco che in 2 casi ha prodotto il decesso dei pazienti.

LE CONSEGUENZE IMMEDIATE
Il comportamento dell’azienda è stato responsabile, scientificamente necessario e deontologicamente corretto.
Il mercato finanziario ha reagito in modo assai negativo interpretando questo episodio come una potenziale tossicità del farmaco Ocaliva.
Si è verificato un forte volume di vendite per 3 sedute consecutive e conseguente perdita di valore da $ 116 a $ 87 il 14/9.

LE PROSPETTIVE
La reazione del mercato è apparsa eccessiva ed ingiustificata.
Sottolineiamo che varie società di ratings hanno tenuto a ribadire le proprie previsioni circa la valutazione del titolo Intercept a 1 anno. In particolare:
-Morningstar ha reiterato la propria previsione a $ 205 a 1 anno
-UBS ha reiterato la propria previsione a $ 185 a 1 anno
-In data odierna,15/9, la società di rating RBC Capital ha emesso il rating Outperform su Intercept, ovvero che il titolo avrà un andamento migliore rispetto alla media di settore.

RIFLESSIONI FINALI e RACCOMANDAZIONI
L’aspettativa è che il titolo recuperi almeno parte del valore perso, tenendo presente che nel mese di Luglio il titolo ha quotato una media di $ 130.
Oggi il titolo è salito del 8,55% quotando alla chiusura $ 94,88 in perdita di circa il 9,5% rispetto al nostro strike di $ 104,8.

Malgrado il forte rialzo di oggi di Intercept, il Certificato quota ancora 930/950 bid/ask.

La data della prossima autocall è fissata per il giorno lunedì 25 di settembre. Malgrado 2 dei 3 sottostanti stiano ben al di sopra della barriera si ritiene poco probabile un recupero del valore di Intercept tale da passare dall’attuale quotazione di $ 94,88 a $ 104,8 nelle prossime 6 sedute e consentire la ricezione della maxi cedola del 10 % già lunedì prossimo.

Si ritiene comunque probabile un recupero in questo senso per la prossima call del 23 Ottobre.

Il certificato oggi ha chiuso a $ 930/950.Volendolo acquistare a questi valori sono alte le probabilità di realizzare un profitto del 16% in meno di 40 giorni.

 

Gianni Mattioli

 
Gianni Mattioli è Ingegnere con Master in Business Administration alla Columbia University. Ha lavorato in San Paolo Invest, KPMG Advisory ed è stato Vice Presidente della Citibank. Opera al Nasdaq da molti anni come investitore ed advisor. Privilegia l’analisi fondamentale con attenzione al metodo Value Investing.
Segue la rubrica Nasdaq Professional su www.traders-cup.it

 

 

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